Dove si trova Santa Rita da Cascia
La santa dei casi impossibili

Santa Maria degli Ancillotti

Santa Rita da Cascia è una santa molto amata in Italia e nel mondo, soprattutto per la sua intercessione nei casi difficili e impossibili. La sua vita è stata segnata da molte prove e sofferenze, ma anche da miracoli e grazie.
In questo articolo vi raccontiamo dove si trova la basilica a lei dedicata, dove riposano le sue spoglie e qual è la sua storia.

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La basilica di Santa Rita da Cascia
La basilica di Santa Rita da Cascia si trova nella città di Cascia, in provincia di Perugia, in Umbria. È stata costruita tra il 1938 e il 1947, su progetto dell'architetto Armando Brasini, per accogliere i numerosi pellegrini che visitano il santuario della santa. La basilica ha una pianta a croce latina, con una cupola alta 54 metri e una facciata in stile neoromanico. All'interno si possono ammirare le sculture di Arturo Martini, gli affreschi di Luigi Montanarini e il tabernacolo della cupola di Giuseppe Graziosi.


Dove si trovano le spoglie di Santa Rita da Cascia
Le spoglie di Santa Rita da Cascia sono conservate in una cappella all'interno della basilica, in una teca di cristallo e argento. Il corpo della santa è incorrotto da oltre cinque secoli e presenta ancora i segni della spina sulla fronte, che le causò una ferita dolorosa e sanguinante per quindici anni, e delle stimmate sulle mani e sui piedi.
Ogni anno, il 22 maggio, giorno della sua festa, le spoglie vengono portate in processione per le vie della città.


La storia di Santa Rita da Cascia
La storia di Santa Rita da Cascia inizia nel 1381, quando nasce a Roccaporena, una frazione di Cascia, da Antonio Lotti e Amata Ferri, due devoti contadini. Fin da bambina manifesta il desiderio di entrare in convento, ma i genitori la costringono a sposare un uomo violento e crudele, Paolo Mancini, con il quale ha due figli gemelli. Dopo diciotto anni di matrimonio infelice, Paolo viene ucciso in una faida tra famiglie rivali e i figli muoiono poco dopo per una malattia.
Rita rimane sola e decide di realizzare la sua vocazione religiosa. Dopo tre tentativi falliti, riesce finalmente ad entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena a Cascia, dove vive per quarant'anni in preghiera, penitenza e carità.
Muore il 22 maggio 1457, dopo aver ricevuto molti doni mistici e aver operato diverse guarigioni.

La sua fama di santità si diffuse presto tra la gente, che la invocava nei casi più difficili e disperati. Dopo la sua morte, il suo corpo si conservò intatto e fu esposto alla venerazione dei fedeli nella basilica di Santa Rita a Cascia, dove si trova ancora oggi.
La sua canonizzazione avvenne nel 1900 per volere di papa Leone XIII. Il suo culto si diffuse in tutta Italia e nel mondo, grazie anche ai numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione.
Tra i simboli più noti della sua devozione ci sono le rose e i fichi, che secondo la tradizione fiorirono nel suo giardino in pieno inverno su sua richiesta.

Oggi Santa Rita è celebrata ogni anno il 22 maggio con una grande festa popolare, che richiama migliaia di pellegrini da tutta Italia e dall'estero. Il suo santuario è meta di visite durante tutto l'anno, soprattutto da parte di persone che cercano conforto e speranza nel suo esempio. Santa Rita è infatti una santa vicina alle sofferenze umane, che ha conosciuto sulla propria pelle il dolore, la violenza, la solitudine e l'abbandono. Ma ha saputo trasformare tutto in amore, perdono e pace, diventando un modello di fede e di santità per tutti.

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