Vernaccia di Cannara
Come servirla e 5 pairing con formaggi erborinati

Santa Maria degli Ancillotti

Vernaccia di Cannara: come servirla e con quali formaggi erborinati abbinarla.
Dolce, profumata e dal colore rubino intenso, la Vernaccia di Cannara è il vino da dessert simbolo del borgo umbro di Cannara. In questa guida trovi temperatura di servizio, calice consigliato, quando decantare, come conservarla dopo l’apertura e 5 pairing mirati con formaggi erborinati (Gorgonzola, Blu di capra, Stilton, Roquefort, Blu dell’Appennino). Obiettivo: esaltare il finale amaricante del vino e la sapidità del formaggio, senza coprire la parte aromatica. Alla fine, una FAQ rapida con i dubbi più comuni.

La Vernaccia di Cannara è uno di quei vini umbri che raccontano tanto di un territorio, delle sue tradizioni e di gesti antichi. È un vino rosso dolce e sorprendente, che nasce nel cuore dell’Umbria, a pochi chilometri da Assisi, nel comune di Cannara. Qui, tra campi di cipolla rossa e oliveti che guardano il Subasio, resiste da secoli un vitigno unico, la Vernaccia Nera, conosciuta localmente anche con il nome di Cornetta. Si tratta di un vitigno autoctono, un tempo quasi scomparso, oggi protagonista di una rinascita silenziosa, portata avanti da piccole cantine che ne custodiscono la storia. Il suo particolare nome, “Cornetta”, deriva dalla forma dell’acino, che nelle fasi iniziali di maturazione ricorda un piccolo corno.

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La vinificazione della Vernaccia di Cannara è rigorosamente tradizionale, e prevede una raccolta tardiva delle uve e un periodo di appassimento di due o tre mesi su graticci o cassette areate. Solo dopo questa lenta disidratazione, i grappoli vengono pigiati e lasciati fermentare, in genere in acciaio, per diverse settimane.

Il risultato è un vino di colore rubino profondo, con riflessi violacei e un profilo aromatico intenso, con note di amarena matura, confettura di prugna, spezie dolci e cioccolato, a cui si uniscono lievi sentori di erbe e una traccia balsamica. In bocca, la Vernaccia di Cannara è dolce ma non stucchevole, sostenuta da una vena tannica delicata e una freschezza viva, che la rendono più equilibrata rispetto ad altri vini da dessert.

Tradizionalmente, a Cannara la Vernaccia si serviva a colazione nel giorno di Pasqua, insieme alla torta al formaggio e ai salumi locali, una combinazione apparentemente insolita, ma perfettamente coerente con la sua natura di vino dolce e robusto. Oggi la si incontra più spesso in chiusura di pasto, come vino da meditazione o abbinato a dolci secchi.


Vernaccia di cannara temperatura di servizio


Per apprezzarla al meglio, la Vernaccia di Cannara va servita leggermente fresca, a una temperatura tra i 12 e i 16 °C, in calici da vino rosso di piccole dimensioni. Questo consente di valorizzare gli aromi complessi e di mantenere la giusta vivacità gustativa.

Abbinamenti formaggi erborinati


L’abbinamento di questa tipologia di vino con i formaggi erborinati è forse uno dei più intriganti, in quanto il contrasto fra la loro dolcezza vellutata e la sapidità pungente del formaggio crea un equilibrio di grande armonia.

Dobbiamo però dire che la Vernaccia di Cannara, con il suo corpo e la sua struttura tannica, ha anche una marcia in più rispetto ad altri vini analoghi: riesce, infatti, a reggere anche erborinature intense, dove altri vini dolci si arrenderebbero.

Ecco cinque pairing da provare:

1. Gorgonzola dolce DOP: l’erborinatura morbida e la cremosità del gorgonzola dolce si sposano con le note di confettura di amarene e prugne della Vernaccia di Cannara, creando un equilibrio perfetto tra dolce e salato.

2. Blu di Montefeltro: formaggio marchigiano dal gusto deciso ma non eccessivo; l’abbinamento con la Vernaccia di Cannara ne smussa le punte sapide e valorizza le note lattiche e di panna.

3. Erborinato umbro artigianale: alcuni caseifici locali producono versioni di pecorini erborinati in grotta che si sposano alla perfezione con la Vernaccia di Cannara, dando vita ad un legame territoriale totale.

4. Roquefort: un grande classico, dove la potenza aromatica del formaggio trova nella vino un contrappunto caldo e fruttato, capace di sostenerne la sapidità senza annullarla.

5. Blu di capra o di bufala: i formaggi erborinati a base di latte caprino o bufalino, più aromatici e complessi, si sposano bene con la dolcezza fruttata e la lieve tannicità della Vernaccia di Cannara, che ne ammorbidisce le note pungenti e lascia un finale elegante e persistente.

Qual è la temperatura di servizio ideale?

12–14 °C: abbastanza fresca da sostenere la dolcezza, ma non troppo fredda per non penalizzare profumi e struttura.

Che calice usare?

Un piccolo tulipano da passito o da vini aromatici, con chiusura leggermente stretta per concentrare il bouquet.

Va decantata?

Solo se molto ricca e con residui: in genere basta ossigenarla 10–15 minuti nel calice.

Quanto dura una bottiglia aperta?

Ben tappata e tenuta in frigo a 4–6 °C, **3–5 giorni**. Riporta a 12–14 °C prima del servizio.

Differenze con le altre “Vernacce” italiane?

Il nome coincide, lo stile no: la Vernaccia di Cannara è un rosso da dessert; San Gimignano è un bianco secco, Oristano è spesso ossidativo (stile liquoroso).

Quali formaggi erborinati abbinare?

Gorgonzola piccante, Blu di capra, Stilton, Roquefort e Blu dell’Appennino. Porzioni piccole, temperatura di servizio del formaggio 12–16 °C.

È adatta a un pubblico vegan?

Dipende dal produttore: alcuni usano chiarifiche senza coadiuvanti di origine animale. Verifica in etichetta o scheda tecnica.








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