Affreschi “minori” del Perugino e allievi
4 soste poco note entro 45 minuti dal relais

Santa Maria degli Ancillotti

Soggiornare ad Assisi al Relais Santa Maria degli Ancillotti permette di trovarsi in una posizione privilegiata per esplorare l’Umbria più autentica, quella dei piccoli borghi dove si conserva il vero spirito della regione insieme a qualche piccolo tesoro ancora poco noto al turismo di massa. In questo territorio, infatti, ci sono tantissimi luoghi meno considerati dalle rotte turistiche più “commerciali”, decisamente più genuini e dove inaspettatamente il Rinascimento umbro si manifesta in forme più intime e raccolte.
Tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, infatti, Pietro Vannucci detto il Perugino e la sua bottega lasciarono in queste zone tracce diffuse, spesso lontane dai grandi centri, affidate a cappelle secondarie, santuari locali e piccoli borghi. È per questo che vogliamo proporvi quattro soste meno note, tutte raggiungibili entro 45 minuti dal relais, ideali per chi desidera approfondire questo patrimonio con uno sguardo più consapevole e meno convenzionale.


1. Cappella di San Girolamo – San Damiano – Assisi
La prima tappa non richiede lunghi spostamenti: all’interno del complesso di San Damiano, luogo simbolico del francescanesimo, si trova la Cappella di San Girolamo, spesso ignorata dai visitatori attratti soprattutto dagli spazi più celebri. Qui sono conservati affreschi realizzati tra il secondo e il terzo decennio del Cinquecento, attribuibili alla cerchia peruginesca. Le figure, pacate e ben proporzionate, mostrano un linguaggio pittorico che deriva direttamente dal Perugino, fatto di composizioni equilibrate, colori chiari, volti sereni e un forte senso di ordine spaziale.


2. Santuario della Madonna delle Lacrime – Trevi
Proseguendo verso sud, si raggiunge Trevi, borgo elegante e poco affollato. Nel Santuario della Madonna delle Lacrime si conserva una delle opere tarde del Perugino: l’Adorazione dei Magi. Il dipinto, realizzato negli ultimi anni di attività dell’artista, presenta uno stile ormai maturo: le figure sono più statiche, ma la scena mantiene quella limpidezza narrativa e quell’armonia compositiva che hanno reso celebre il maestro.
La chiesa stessa, legata a un evento miracoloso, offre un contesto devozionale intimo, lontano dai grandi flussi turistici, che rende la visita particolarmente piacevole.


3. Chiesa di San Sebastiano – Panicale
Salendo verso il Trasimeno si arriva a Panicale. Qui, nella Chiesa di San Sebastiano, si trova il celebre affresco del Martirio di San Sebastiano. Pur essendo un’opera di grande qualità, il dipinto resta sorprendentemente poco conosciuto. La figura del santo, elegante e idealizzata, si staglia in un paesaggio sereno e luminoso, tipico della poetica peruginesca.
La dimensione contenuta della chiesa permette una fruizione ravvicinata e attenta, ideale per apprezzare i dettagli pittorici e il dialogo tra arte e architettura.


4. Chiesa di San Nicola – Scheggino
L’ultima sosta conduce in Valnerina, a Scheggino, un borgo più noto per la natura che per l’arte rinascimentale. Nonostante ciò, nella Chiesa di San Nicola si trovano affreschi attribuiti a Lo Spagna, allievo del Perugino, e alla sua cerchia, databili ai primi decenni del Cinquecento.
Le scene, tra cui un’Incoronazione della Vergine, rivelano chiaramente l’eredità del maestro, reinterpretata con un linguaggio più narrativo e popolare.


Queste quattro tappe disegnano un itinerario che affianca alla fama del Perugino una dimensione più silenziosa e diffusa, fatta di luoghi raccolti e opere pensate per la devozione quotidiana. Un percorso ideale per gli ospiti del Relais Santa Maria degli Ancillotti che desiderano scoprire l’Umbria con lentezza, attenzione e profondità, andando oltre i percorsi più battuti.

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