Viaggio in Umbria
I migliori eventi e le tradizioni popolari da non perdere

Santa Maria degli Ancillotti

Con la definizione "tradizioni popolari" si intende la trasmissione nel tempo, all'interno di un gruppo umano, della memoria di eventi sociali a carattere soprattutto storico religioso.
L’Umbria come del resto tutta l’Italia, è ricca di tradizioni popolari molto antiche e in questo viaggio attraverso l’Umbria, andremo a vedere più da vicino di alcune delle tradizioni e degli eventi più importanti conosciuti anche all’estero.


La festa dei Ceri a Gubbio:
Si celebra da oltre otto secoli, si svolge alla vigilia della morte di sant'Ubaldo, cittadino vescovo e patrono di Gubbio, avvenuta il 16 maggio 1160.
Una festa con forte senso identitario, i turisti non possono partecipare a questa festa, infatti, come da tradizione vi può partecipare solo la popolazione della bellissima città umbra, una tra le più belle e caratteristiche del nostro paese.
La sua spettacolarità e la sua carica mistica, infiammano da secoli l'animo degli Eugubini e delle migliaia di spettatori che tutti gli anni, provenienti da ogni parte del mondo, giungono a Gubbio per partecipare alla Festa, ammirando i monumentali Ceri.

Foligno e la sua Quintana:
Con la “ La Sfida”, che si tiene il secondo sabato di giugno e la ”Rivincita che si tiene nella seconda domenica di settembre. La quintana è sicuramente una tradizione storica che vale senza dubbio la pena vivere più da vicino.
La denominazione deriva dal nome di una via dell'accampamento romano nella quale aveva luogo l'addestramento dei soldati che, armati di lancia, si lanciavano contro un fantoccio cercando di infilare l'anello sospeso ad una mano dello stesso. La prima testimonianza documentata risale al 1448, successivamente i Priori cittadini inserirono la Quintana nell'ambito dei festeggiamenti carnevaleschi, modificandone lo svolgimento e lo spirito con i criteri che sussistono quasi del tutto ancora oggi.

La Corsa all’anello di Narni
I festeggiamenti sono in onore di San Giovenale, patrono della città. Le prime notizie della Corsa risalgono al XIII secolo, il consolidarsi di questa tradizione cavalleresca, risale al periodo di massimo splendore della città che si colloca intorno al XIV secolo. Alla gara vera e propria fanno da prologo cortei storici in costume che attraversano le vie cittadine, addobbate con bandiere ed illuminate da torce con banditori che annunciano l'inizio dei festeggiamenti. La corsa oggi si disputa ogni seconda domenica di maggio e tutti i cavalieri dei tre terzieri si sfidano su un percorso ovale cercando di infilare tre anelli con una lancia, ma lo spettacolo comincia al terzo anello dove un congegno meccanico fa cadere quello l’anello del cavaliere in ritardo.

Conclusione:
Se desideri organizzare il tuo viaggio in Umbria, ti consigliamo di consultare questa breve guida per renderti conto della grande ricchezza storico culturale che la piccola regione al centro dell’Italia ha da offrirti. Non ti resta adesso che venirci a trovare e ricordati che se stai per organizzare un viaggio in Umbria per tre giorni ad Assisi partendo dal primo martedì di Maggio e per tre giorni, la città mette in scena una suggestiva rievocazione storica con l’intento di far rivivere a tutti la vita e costumi di tempi ormai lontani.

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