Potatura del glicine
Guida ai criteri generali della potatura

Santa Maria degli Ancillotti

Il glicine è una pianta rampicante molto apprezzata per la sua bellezza e il suo profumo, ma richiede una cura costante per mantenere la sua forma e favorire la sua fioritura.
Fra le operazioni da eseguire per prendersi cura di questa magnifica pianta troviamo la potatura: la potatura del glicine è fondamentale che va eseguita due volte l'anno, seguendo alcune regole basilari ed efficaci.
Si tratta di un'attività semplice ma gratificante, che permette di avere una pianta sana, rigogliosa e fiorita, capace di abbellire in maniera unica il giardino con il suo fascino.

glicine


Potatura invernale e potatura estiva
La prima potatura del glicine si effettua a fine inverno, tra febbraio e marzo, prima che la pianta riprenda la sua attività vegetativa.
Lo scopo di questa potatura è di eliminare i rami secchi, danneggiati o in eccesso, e di accorciare i rami di un anno che hanno prodotto i fiori, lasciandoli a una lunghezza di circa un metro. In questo modo si stimola la formazione di nuovi rami fioriferi e si controlla la crescita della pianta.

La seconda potatura si effettua in estate, tra luglio e agosto, dopo la fioritura. Questa potatura serve a dare ordine alla pianta, eliminando i rami che escono dalla forma desiderata o che si incrociano tra loro, e a ridurre la lunghezza dei rami di un anno che hanno vegetato molto, portandoli a 30-40 cm. In questo modo si favorisce lo sviluppo di gemme a fiore per l'anno successivo e si evita che la pianta diventi troppo invasiva.


Gli strumenti necessari
Per potare il glicine si possono usare delle cesoie da potatura ben affilate e disinfettate, e un troncarami telescopico per raggiungere i rami più alti. Inoltre, è consigliato indossare dei guanti protettivi e degli occhiali da lavoro per evitare eventuali ferite alle mani o schegge negli occhi.


Un motivo in più per potare il glicine
Tutte le piante hanno bisogno di cura per crescere al meglio. Nel caso del glicine, la potatura non ha solo questo scopo.
Infatti, il glicine è una pianta rampicante che può raggiungere dimensioni notevoli, fino a 10-15 metri in altezza e anche oltre i 20 metri in lunghezza. Questo vuol dire che deve essere tenuta “sotto controllo” con costanza, visto che potenzialmente può invadere altri spazi fino a danneggiare strutture come muri o pergolati.
Inoltre, le sue radici sono molto vigorose e riescono persino a rompere pavimentazioni e qualsiasi cosa incontrino. Bisogna, quindi, anche scegliere bene il luogo dove piantarla.

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